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06/11/2010
L'IRA DI BELLOFIORE: NON ABBIAMO UN EURO
Il sindaco assediato dai problemi provocati dall'alluvione. Accuse ai commissari.
Come se non bastassero tutti "i cocci" disseminati nell'intera area cittadina, si sono presentati altri "eventi", come il "taglio" di alcuni collegamenti telefonici con gli uffici del palazzo comunale. «Sicuramente – commenta il sindaco Renato Bellofiore – nell'operare questo drastico e penoso provvedimento è stato "indovinato" anche il momento di "chiudere i rubinetti" al comune». «Un comune che ha il Porto più grande del Mediterraneo, aree industriali, impianti di alto servizio a beneficio della Piana e della Calabria intera, i cui più illustri "rappresentanti" sono due eco-mostri, il cosiddetto "termovalorizzatore" ed il depuratore industriale, purtroppo, non ha, a fronte di tutto ciò, cosa unica (ed anche rara) al mondo, un ritorno che possa giustificare tali presenze. Tant'è che le casse comunali erano vuote, sono rimaste vuote dopo una gestione commissariale di ben nove rappresentanti dello Stato venuti a "bonificare" il municipio, sono tuttora vuote, senza una "banca cassiere" e con tutti i dipendenti al al verde»…
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